Questo è uno dei primi risultati di una ricerca più ampia che concentra la propria attenzione nei concetti di reenactment, copia e riproduzione. Queste azioni sono strumenti centrali per un’indagine sulla memoria e sull’autorialità, attraverso manipolazione e riappropriazione, e sulla natura stessa dell’immagine in movimento. Sono convinto inoltre che i luoghi possiedano una memoria che, attraverso azioni come il reenactment, si possa rievocare, ricordare, ripetere; come un profumo che si muove nell’aria e lo si insegue fino a trovarne l’origine, la memoria di un luogo è carica di situazioni e azioni che si trasformano in narrazione non appena ne parliamo. Tutto ciò significa riportare alla luce la memoria originale, tornare a renderla visibile sotto una nuova luce e sottolineare la direzione che marca l’origine creando nuove modalità per il racconto di una storia. Ripetere è riprodurre e, al contempo, generare nuovo di nuovo.






Scena originale tratta da “Dieci Inverni”, Valerio Mieli, Italia/Russia, 2009
Reenactment
2025
Attori:
Sara Borsatto
Jacopo Giacomoni
Fonico:
Eleonora Bonino
Un ringraziamento speciale all’Università IUAV di Venezia
in particolar modo a Giacomo Maiotti e Viola Angela Polesello
Prodotto all’interno del Laboratorio Multimedia
Corso di Laurea Triennale in Design della Moda e Arti Multimediali
Università IUAV di Venezia

